Storia del paese

Introdacqua si trova in provincia dell’Aquila e fa parte della Comunità montana “Peligna”, deve il suo particolare nome a qundo, nel IX secolo D.C., grazie alla presenza di numerose fonti e ruscelli, i monaci dell’Abazia di San Clemente a Casàuria decidono di mandare dei coloni per coltivare la terra. Dalla dipendenza all’abazia la colonia, che nel tempo si sviluppa e ingrandisce, diviene feudo di numerose nobili famiglie.
Quello che oggi è un pò il simbolo del paese, cioè il suo storico castello, viene eretto nel XIII secolo. Nel 1400 viene eretto il palazzo marchesale e nel 1474 vengono gettate le fondamenta per la costruzione della chiesa madre che terminerà nel 1510.
A cominciare dal 1645 numerosi sono stati i terremoti che Introdacqua ha affrontato e superato ma saranno le grandi guerre il motivo che spingerà, dai primi del 900 sino agli anni 50, molti abitanti ad abbandonare le proprie case per emigrare all’estero, soprattutto in USA e Canada.
Oltre alle innumerevoli feste religiose, come la “Madonna che Vèle”, quelle legate alle figure dei Santi Patroni Feliciano e Antonio, e laiche come la Festa del Sole, Introdacqua è famosa per la sua Banda Musicale. Sembra risalga all’anno 1783 un documento di matrimonio, contenuto negli archivi del Comune, nel quale alla voce “professione” lo sposo dichiara: “bandista”, elevando appunto a professione un mestiere considerato dilettantistico. La Banda di Introdacqua esce presto dai confini regionali toccando l’apice del successo negli anni 50 con numerose esibizioni a Roma, Pesaro e Sanremo.
Alla banda di Introdacqua, nel 1945, viene affidata la registrazione della colonna sonora del film: “Signorinella”, regia M. Mattoli, nel quale due furfanti si spacciano per ricchi Americani di passaggio proprio ad Introdacqua.
Oggi Introdacqua fa parte del Club dei Borghi più belli d’Italia, ogni estate ritrova i figli dei suoi cittadini emigrati durante le guerre portatando avanti con orgoglio e devozione le tradizioni di una terra “forte e gentile”.